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Terremoto - Chiara Barzini

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Ho intercettato questo libro grazie a un passaparola, durante un corso di letteratura americana dedicato a Joan Didion e Bret Easton Ellis. La domanda era: c’è qualcuno oggi che scrive come la Didion? C’è qualcuno che racconta di Los Angeles con la stessa potenza, con sguardo chirurgico eppure anche un po’ fuori fuoco, e ne fa una questione personale, al punto che la città diventa qualcosa di più di un luogo, ma una dimensione? Ecco Terremoto: una storia di adolescenza così bella, in quegli alti e bassi che tutti conosciamo, in quella timidezza e quella ferocia verso il mondo, in quel cercare la propria strada. Ma qui la ricerca viaggia sulla mappa della città più complessa d’America, con la lente che si stringe nella Valley, patria delle seconde scelte, di chi ci prova e di chi non ce la fa, tra gang e problemi, isola di americanità e melting pot. E’ qui che Eugenia, la protagonista, sbarca con la sua famiglia (con due genitori d’animo fricchettone in cerca di nuove e brillanti ...

Il detective selvaggio - Jonathan Lethem

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Questa è la storia di una donna che si mette alla ricerca di un’amica scomparsa e, durante la ricerca, trova se stessa.  O forse trova una versione completamente diversa di se stessa, come la costa Ovest è una versione completamente diversa degli Stati Uniti. O come, stringendo ulteriormente l’inquadratura, Upland è una delle possibili versioni di Los Angeles, una retrovia già affacciata sul deserto del Mojave, a cavallo tra la civiltà e l’istinto di sopravvivenza. Ora, immaginate una newyorkese nevrotica, politicamente schierata e irrimediabilmente choccata dall’elezione di Trump (la Bestia-Eletta), improvvisamente catapultata nel lato più duro, scarno e selvaggio dell’Inland Empire: “ Il blu del cielo mi stava uccidendo. Quello e il modo in cui, dall’altra parte della strada, senza il minimo buongusto o senso della proporzione, le vette innevate erano impegnate in un’intricata discussione con il piatto blu galattico. Se fissavo i punti in cui il blu incontrava il bianco, a...

Dal tuo terrazzo si vede casa mia - Elvis Malaj

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Ho preso in mano il libro d’esordio di Elvis Malaj e non l’ho mollato più fino all’ultima pagina. Non mi capita spesso di trovarmi a mio agio con i racconti, forse perché sono un po’ ingorda, come lettrice. E’ come quando ti portano in un fantastico ristorante di nouvelle cusine e tu dici: "Wow, bello!" Ma vorresti altre cinque porzioni di tutto. Invece questa raccolta ha una sua ricchezza interna, che non risente della brevità della forma.  Opera prima di un giovane autore albanese di nascita e trasferito in Italia ormai da diversi anni, è un insieme di trame ironiche, intime, tragicomiche, con un lirismo di fondo che attraversa tutti i racconti. “Dal tuo terrazzo si vede casa mia” è un titolo che introduce una prospettiva interessante: dalla tua posizione, sembra dire, mi puoi vedere. L’hai mai notato? Non sei curioso? Ti posso invitare a conoscermi? Ed è su più piani che si svolge questa conoscenza: c’è il fattore della diversità culturale, superato (come spesso av...

Texas Blues - Attica Locke

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Dopo una decina di pagine sono tornata indietro. Dovevo controllare la data in cui era ambientato il romanzo. Diceva: Texas, 2016 e io non mi capacitavo. Ma come, ancora? Esiste, lo sappiamo, un gravissimo svantaggio sociale, negli States, che penalizza gli afroamericani. Ma in queste pagine sono stata presa in contropiede da uno scenario di vera e propria separazione razziale, che nell’America rurale è uno spazio fisico e concettuale insieme: i bar dei bianchi e quelli dei neri, la musica, le tradizioni, i modi di pensare, le cose che si dicono e quelle che non vanno assolutamente dette.  Attica Locke, autrice texana, co-produttrice della fortunata serie tv Empire , costruisce un giallo serrato che testimonia la complessità della questione razziale, che pulsa nel cuore della storia americana, attraversa le sue vene, si snoda su un sistema di stratificazione sociale molto difficile da superare (e anche da comprendere).  Non c’è però nulla di stereotipato nell’Americ...

7 - Tristan Garcia

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C’è una droga che resetta la memoria del cervello, reinstallando quella dei 15, dei 20, dei 25 anni, per fare un tuffo nell’innocenza e nella spensieratezza che la vita progressivamente ti toglie. C’è una donna dalla bellezza sovrumana che scopre di avere un alter ego mostruoso: lei esiste solo perché esiste anche lui, ad ogni estremo il suo contrario. C’è un mondo talmente diviso in fazioni che ognuno con il suo credo ha finito per auto-recludersi sotto una cupola, senza più contatti con l’esterno.  Sette racconti, uniti da una finissima imbastitura, fatta di piccoli indizi seminati (quasi) casualmente, che si ricompongono nell’ultimo: benvenuti nell’iperrealismo di Tristan Garcia, autore raffinato e filosofico, con lo sguardo sempre puntato sul senso profondo della vita.  Come in un meccanismo perfetto, il racconto finale (il più lungo, occupa quasi la metà del libro) rivela l’assonanza dei precedenti e nello stesso tempo ci lascia digiuni da una risposta definitiva...

Reincarnation Blues – Michael Poore

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Speculare sul senso della vita vi opprime? Allora questo è il libro giusto per affrontare la cosa: introduce una metafisica tutta sua, ma è impastato di un'ironia, di una "levità intelligente" capace di far digerire anche le prospettive più inquietanti. Racconta la storia di Milo, un uomo che ha vissuto 9.995 esistenze e che… risulta un po’ recalcitrante a raggiungere la perfezione assoluta, fondendosi finalmente con il Tutto.  Anima antica che ha sperimentato tutte le epoche (dall’età della pietra fino a un futuro prossimo in cui l’umanità avrà colonizzato altre galassie) e tutte le incarnazioni possibili (è stato uomo, donna, albero, lumaca…), ha una storia d’amore impossibile, che corre sul filo dell’eternità. Riuscirà il nostro eroe a “schivare” il traguardo della perfezione spirituale e a coronare il suo sogno d’amore?  Le avventure di questo protagonista un po’ valoroso e un po’ pasticcione e la “leggerezza” stilistica non devono però ingannare, semmai rend...
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Salvare le ossa – Jesmin Ward Questa non è una lettura, è un corpo a corpo con una storia che comincia esattamente dieci giorni prima dell’uragano Katrina, tempesta di forza 5 che nel 2005 ha devastato New Orleans e gli Stati meridionali degli Stati Uniti, lasciando sul campo oltre 1.800 morti.  Siamo a Bois Sauvage, Mississippi, un “cuore nero” nel bayou, dove non esistono chiare e fresche e dolci acque ma solo paludi, baie coi fondali taglienti di gusci di ostriche, fiumi oscuri e melmosi. La famiglia Batiste vive lì, in una casa fatiscente circondata da rottami, miseria e natura selvaggia. Quattro giovani fratelli e un padre alcolizzato, poveri di una povertà sospesa nel tempo, che sembra quasi bandirli dalla contemporaneità, fotografati in un quotidiano far niente che sta scadendo verso la catastrofe, con i giorni contati come granelli in una clessidra. Scrive Monica Pareschi, scrittrice e traduttrice del volume, che “Salvare le ossa” si distacca completamente ...