
Quel che il giorno deve alla notte – Yasmina Khadra Il romanzo di formazione è morto, evviva il romanzo di formazione. Siamo nell’Algeria del 1930 e Younes è un bambino di nove anni, cresciuto nei ritmi della vita rurale e durissima del contadino. Suo padre – meravigliosa la prima immagine che abbiamo di lui: guardava accovacciato il vento avvolgere le agili spighe, piombarvi sopra, frugarle febbrilmente - sembra scolpito nella roccia, tutto dedito al lavoro e consacrato all’onore. Una distanza siderale li separa dall’altro pezzo di famiglia, quello che vive in città, a Orano, splendida e cosmopolita, dove lo zio di Younes fa il farmacista, è un intellettuale musulmano che ha sposato una cristiana e tesse un’idea di Algeria libera dal colonialismo francese. Le loro strade si incroceranno: Younes diventerà Jonas, strappato (forse salvato?) dalle circostanze alla sua vecchia esistenza povera e alla famiglia d’origine. E chi è dunque, il giovane bellissimo che ...